Crest Militari e Distintivi Alpini

La realizzazione dei crest militari

In questo articolo si spiegherà come vengono realizzati i crest militari  partendo da un vostro disegno.

Sarà utile per comprendere peculiarità e limiti, tempistiche e cosa influisce sui prezzi.

Lo stesso tipo di lavorazione di applica ai distintivi alpini, portachiavi ed altra minuteria metallica.

Disegno
Disegno

Nel momento del nostro primo “colloquio” ci fornirete un bozzetto del crest e la quantità di pezzi da realizzare.

Vi comunicheremo eventuali problemi di realizzazione, o suggeriremo possibili variazioni e miglioramenti.

Dopo qualche giorno sarà possibile farvi vedere una simulazione realizzata a computer, grazie alla quale vi potrete fare un’idea chiara del risultato finale ed eventualmente richiedere le necessarie modifiche.

Una volta definito il disegno finale, ne verrà creata una versione estremamente precisa in bianco e nero, necessaria per la creazione del prototipo.

Questa immagine viene affidata ad una ditta esterna che disegnerà il prototipo (o clichè) in zinco.

Disegno a Colori
Disegno a Colori

Questa ditta è indipendente, conseguentemente non possiamo garantire nè prevedere con esattezza il tempo necessario. A volte può bastare un giorno, a volte ne sono serviti venti.

La spesa da affrontare è molto variabile, si va dagli 80 ai 140 Euro circa per i crest militari, dai 30 ai 70 per un distintivo alpino, pertanto è il costo che maggiormente incide nei piccoli ordini.

Ricevuto il prototipo, verrà inserito in una forma di gomma, chiamata gergalmente “pizza”.

La pizza viene “cotta” in forno per mezza giornata di modo che si solidifichi, il calco vi rimanga impresso, e diventi resistente al calore.

In seguito avviene la fusione. Nella gomma viene fatta colare una lega metallica chiamata zama. In pochi minuti, sotto l’aria fresca di potenti ventilatori, il metallo si solidifica, la pizza viene aperta e lo stampo estratto.

E’ da notare che in ogni pizza ci sono molti pezzi (crest militari e distintivi alpini) e non è possibile fare una sola fusione per i distintivi o per i crest militari (sarebbe molto oneroso fare questa lavorazione per un singolo ordine).

Man mano che gli stampi vengono estratti, una persona si occupa di staccare i pezzi e di controllarli uno ad uno.

Lo scarto è altissimo, circa il 50 %, ma il metallo è riutilizzabile più volte prima che si impoversca.

Tutti i pezzi verranno divisi per colore (argento, oro, bronzo ecc.), burattati (una speciale “lavatura” del metallo) impacchettati e spediti in galvanica.

Prototipo
Prototipo

La galvanica applica su ogni pezzo grezzo una sottilissima lamina metallica (dorata, argentata o bronzata) tramite un procedimento elettrochimico.

La lavorazione è effettuata da una ditta esterna e sono necessarie da 1 a 3 settimane.

Una volta che il materiale è tornato in sede, è pronto per essere smaltato.

La smaltatura consiste nel far colare,a mano, tramite una siringa pneumatica, del colore caldo semi-liquido nelle “vaschette” del distintivo.

Prototipo Smaltato
Prototipo Smaltato

Nell’esempio a lato viene smaltato il nero, poi il pezzo viene messo nel forno a cuocere per almeno due ore, e si ripete l’operazione per il grigio, e per ogni altro colore.

Un’opera da certosino estremamente delicata e complicata.

Come se non bastasse il colore va miscelato fino a raggiungere la tonalità desiderata, e poi ulteriormente miscelato con reagenti chimici per farlo solidificare. Sarebbe necessario molto più tempo solo per descrivere sommariamente questa lavorazione, che viene affidata ad un unico “esperto” .

In seguito il materiale viene ricontrollato e vengono effettuati le ultime lavorazioni quali l’applicazione dei pezzi metallici sul legno o il montaggio di spilli e pinces sui distintivi.
Ed ecco finalmentre il prodotto finito!

Crest Militari
102 Compagnia Controcarri

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