Najo Metro, nostalgia della leva Militare?

 

50 anni di attività vuol anche dire che quando fai un po’ d’ordine nel magazzino finisce che trovi sempre qualche pezzo di storia del negozio.
Questi pezzi di storia del nostro negozio, in attività dal 1964 finiscono per essere pezzi di storia italiana.

Il pezzo di storia che vi presentiamo in quest’occasione ci riporta direttamente indietro di qualche annetto.
Il servizio di Leva Militare, rimasto attivo per ben 144 anni (dal 1861 al 2005) ha segnato le vite di molti.

Per alcuni la leva militare è stato un ricordo piacevole per altri uno spauracchio, in molti casi da evitare con tutti i mezzi possibili.

Non mancheranno gli aneddoti familiari su quel tale parente o quel tale cugino che alla visita fingeva strane malattie o schizofrenia istantanea pur di non risultare idoneo, anche non riformato ma almeno rivedibile.
Come non ricordare poi tutti i ragazzi che negli anni in cui i viaggi e gli spostamenti erano assai più rari si trovavano per la prima volta a centinaia di chilometri, con commilitoni di ogni parte d’Italia, sperduti in chissà quale città.
Impossibile contare quanti sono passati qui dal nostro negozio, quando ancora eravamo in Via Cesare Battisti, per prendere un ricordo da portare a casa o prendere la penna che ancora oggi ai raduni svetta sul Cappello Alpino.
In ogni caso si cercava in tutti i modi di far passare al meglio questi 15 mesi, spesso con ironia.
Ecco qui che dal nostro magazzino, in uno scatolone polveroso salta fuori un piccolo cartoncino pieghevole: il Najometro.
Forse il Najometro ci aiuterà a raccontare a quelli, nati dopo il 1986 (ragazzi che ormai hanno quasi 30 anni!) non hanno fatto il servizio di Leva Militare(ma chiamiamola Naja!)
Ogni mese aveva la sua vignetta significativa e la sua piccola descrizione. Ogni piccolo riquadro racconta con ironia un piccolo spaccato di vita militare.
Si comincia con la Vestizione, la Sveglia e l’immancabile Gavettone; si continua con una simpatica considerazione sui bersaglieri, sui servizi speciali e sul campeggio; si prosegue con qualche simpatico imprevisto da paracadutista che nel mese successivo ritorna nei pensieri del militare, poi le grandi manovre e qualche giorno di gattabuia; all’11° mese troviamo una simpatica vignetta sugli Alpini intenti a brindare in funivia, poi un aspetto ben poco piacevole (pulitura latrine), due vignette sui sogni non proprio realizzati e infine, per il 15° mese troviamo il soldato che salta di gioia fuori dalla fureria molto felice per il suo congedo!

Non solo il najometro ma cartoline, quaderni e ruolini militari.

Qui trovate le immagini del najometro:

…e come è scritto sui nostri distintivi: “Chi naja non prova, Libertà non apprezza!”